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Becca di Salè
Mountain/Rock

Becca di Salè

 
Becca di Salè

Page Type: Mountain/Rock

Location: Aosta Valley, Italy, Europe

Lat/Lon: 45.68850°N / 7.42023°E

Object Title: Becca di Salè

Activities: Mountaineering

Elevation: 10292 ft / 3137 m

 

Page By: Antonio Giani

Created/Edited: Mar 26, 2008 / Nov 28, 2014

Object ID: 391462

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Overview

- Becca di Salè - 3.137 m -

This page is dedicated in MEMENTO of Giovanni Matteo "Agostino" ZULIAN (* 1927 - July 25th, 2012).

Questa pagina é dedicata alla MEMORIA di Giovanni Matteo "Agostino" ZULIAN (* 1927 - 25 Luglio, 2012).


Friends <b>Giovanni Matteo  Agostino  Zulian</b>
Giovanni Matteo "Agostino" ZULIAN


This is a pyramidal shaped mountain, also known as Becca di Nona di Brissogne (previously Mont des Laures), rising at the Northern border of the Gran Roise Group, above Grand Brissogne Municipality. Formed by three ridges with as many sides as is certainly the most visited Summit of the entire Walloon Laures, even more of the same Monte Emilius (3.559m), the highest peak of the same Group. That by virtue of the proximity to the Refuge Menabreaz, as well as the ease of its ascent, but it is not to be underestimated in the presence of snow, especially if you fall recently. Probably frequented by hunters and poachers "ab immemorabilis", knows his first and mountaineering note ascent in 1875 with the rope led by the famous Mountain Guide Valtournanche Jean Antoine Carrel, winner of the Matterhorn "Italian", in the occasion accompanied with Aosta mountaineers Decaroli and Lucat. Its ridges disembarking in the South to the Pass of Salé also known as the Great Roise or Brissogne, to the West by a crest not far outlined adapted to separate the Wall Northwest from the more modest of the Southwest Side, and finally to the North-northeast. This last reaches the first Tour de Salé (3.072m), a great and twin tower immediately to the North, and then down from this with a characteristic shape of a scimitar over the Salé Alp South and the promontory of Selva Plana on the Central Valley Dora Baltea and finally ending with the Top Bonplan and the Cross of Salé (+; 2.382m). The last slope, the Eastern, falls abruptly above the Bonplan last Alp into the wild Walloon of Arpisson in parallel Valley St. Marcel. Among all the ways, however, remains exclusively recommended by the Normal through Pass of Salé be achieved preferably from the slope of the Laures, as opposed on a steep slope of broken rock grooves alternating with soil make the course less accessible and definitely more tiring with a departure from Les Druges very long and devoid of points of support, there being neither shelters and even bivouacs. Not even to consider the approach from the valley floor through the Walloon of Acqua Verde (Green Water), as did the first mountaineers starting even from Saint Marcel; In fact, the steep path diagonal connection with the Arpisson Walloon has almost completely disappeared, and the "hocks" of modern climbers do not compare favorably with those of other times. The only route would be interesting rock Northwest Wall going down in vertical with almost 800 meters above the path that leads to the shelter. Formed by steep rocky plates and slabs is however discontinuous and uneven, and exposed to falling stones; has been crossed only once by the "legendary Agostino" Zulian Luin-Brissogne alone in the mid 60s. An ancient trail connecting, and reported not long ago renovated, the crosses on the basis of the average altitude of 2.600 meters, able to connect to the Pastures of Laures with those of Salé and Bonplan in Arpisson, in memory of a transit livestock high share that no longer exists. Now is addressed only to Hikers, the most courageous and enterprising because the path is quite "adventurous". The other ways are to be avoided because dangerous or layers grass on the rocks (West Ridge, which could be a variant starting from the refuge) or because they consist of very broken rock with a danger of falling rocks (all the East Slope and the nearby North-nordest). A beautiful journey that is along the North-northeast Ridge, interesting in the final part, that reaches the Tour de Salé, certainly very scenic, but also long. Tower the same can be achieved more quickly in the opposite direction with a short descent from Becca of Salé to the North and lifts along the same route. In any case, the primary advice is still valid, except that does not make any lover of exploration further research: there is always something new, it is sufficient to look outside of the "common routes". No walk in the footsteps of other.
Very fine panoramic point on the main Aosta Valley and almost all the main Summits of the whole Aosta Valley, with splendid view in foreground on Emilius vertical East Wall.




Montagna di forma piramidale conosciuta anche come Becca di Nona di Brissogne, o, in altri tempi, Mont des Laures; s'erge all'estremità Settentrionale del piccolo Gruppo della Grande Roise, sopra il Comune di Grand Brissogne. Formata da tre creste con altrettanti versanti risulta sicuramente come la Sommità maggiormente visitata dell'intero Vallone delle Laures, più ancora dello stesso Monte Emilius (3.559 m), vetta più elevata dello stesso Gruppo. Ciò in virtù della vicinanza al Rifugio Menabreaz, nonché alla facilità della sua salita, che però non é da sottovalutarsi in presenza di neve, soprattutto se caduta di recente. Probabilmente frequentata da cacciatori e bracconieri "ab immemorabilis", conosce la sua prima salita alpinistica e nota nel 1875 con la cordata condotta dalla famosa Guida di Valtournanche Jean Antoine Carrel, il vincitore del Cervino "italiano", nell'occasione accompagnato dagli alpinisti aostani Decaroli e Lucat. Le sue creste scendono rispettivamente a Sud verso il Colle di Salé detto anche della Grande Roise o di Brissogne, ad Ovest con una cresta non molto delineata atta a separare la Parete Nordovest dal più modesto Versante Sudovest ed infine a Nord-nordest. Quest'ultima raggiunge dapprima la Tour de Salé (3.072 m), un grosso torrione gemello subito a Nord, per poi scender da questo con una caratteristica forma a scimitarra sopra l'Alpe di Salé a Sud ed il promontorio di Selva Plana sulla Valle Centrale della Dora Baltea ed infine concludersi con la Punta di Bonplan e la Croce di Salé (+; 2.382 m). L'ultimo Versante, quello Orientale, cade abrupto sopra il selvaggio Vallone di Arpisson e l'Alpe di Bonplan nella parallela Valle di St. Marcel. Tra tutte le vie rimane però consigliabile esclusivamente la Normale dal Colle di Salé da raggiungersi preferibilmente dal versante delle Laures, poichè sull'opposto un ripido pendio di rocce rotte alternate a canalini con terriccio rendono il percorso meno agibile e sicuramente più faticoso con una partenza da Les Druges molto lunga e priva di punti d'appoggio, non essendovi né rifugi e neppure bivacchi. Neanche da prendere in considerazione l'approccio dal fondovalle tramite il sottostante Vallone dell'Acqua Verde, come fecero i primi salitori partendo addirittura da Saint Marcel; infatti il ripido sentiero diagonale di collegamento con il Vallone dell'Arpisson é quasi del tutto scomparso ed i "garretti" degli alpinisti moderni non reggono il confronto con quelli d'altri tempi. L'unica via di roccia interessante potrebbe consistere in quella della Parete Nordovest discendente con quasi 800 metri di dislivello sopra il sentiero conducente al rifugio. Formata da placche e "piatte" rocciose molto ripide risulta però discontinua e poco omogenea, nonché esposta alla caduta di pietre; é stata percorsa un'unica volta dal "mitico Agostino" Zulian di Brissogne-Luin da solo a metà degli anni'60. Un antico sentiero di collegamento, segnalato e da non molto tempo ristrutturato, l'attraversa alla base all'altitudine media di 2.600 metri, atto a collegare gli alpeggi delle Laures con quelli di Salé e Bonplan nell'Arpisson, a ricordo d'un transito del bestiame ad alta quota oggi non più esistente. Ormai é rivolto esclusivamente agli Escursionisti, quelli più coraggiosi ed intraprendenti poiché il percorso risulta abbastanza "avventuroso". Le altre vie sono da evitarsi perchè o pericolose per gli strati erbosi sulle rocce (Cresta Ovest, che potrebbe costituire una variante partendo dal rifugio) oppure perché formate da roccia molto rotta con pericolo di caduta di pietre (tutto il Versante Est e l'attiguo Nord-nordest). Una bella traversata risulta quella lungo la Cresta Nord-nordest, interessante nella parte finale, raggiungente la Tour de Salé, sicuramente molto panoramica, ma altresì lunga. Si può pervenire alla stessa in più breve tempo nel senso opposto con corta discesa dalla Becca di Salé verso Nord e risalita lungo la medesima via. In ogni caso rimane valido il consiglio primario tranne che qualche amante dell'esplorazioni non effettui altre ricerche: qualcosa di nuovo sempre si trova.
Bellissimo punto panoramico sulla Valle Centrale e su quasi tutte le principali montagne dell'intera regione valdostana, con splendida vista affronte sulla verticale Est dell'Emilius.

First Ascents

  • First on the summit: Albino Lucat, Angelo Decaroli and Jean Antoine Carrel, (Jul 17th, 1875).
  • In Winter: Unknown.
  • South Crest (Standard Route from Salé Pass): Albino Lucat, Angelo Decaroli and Jean Antoine Carrel, (Jul 17th, 1875) in ascent from St. Marcel and Arpisson Walloon.
  • West Crest (from Lower Laures Lake): Osvaldo Cardellina, lone, (Nov 23th, 2006), in ascent from Gremonenche Alp, Les Laures Walloon and Dessous Lake.

  • NW Wall (Right Sector): Giovanni Matteo "Agostino" Zulian, lone (half Years '60), in ascent from Grand Brissogne through L'Arp, La Vieille, Le Tramouail Alps.
  • East Face (Central Rib directly to Summit): Osvaldo Cardellina, lone (May 22th, 2005), in ascent from Les Druges Tall Village, Arpisson Walloon.
  • N Arête (from Tour de Salè): Osvaldo Cardellina, lone (Sep 23th, 2007), in ascent from Pouria Pasture, Arpisson Walloon to Salé Alp.
  • N Arête (to Tour de Salè): Osvaldo Cardellina, lone (Sep 30th, 2007), in descent round trip from Petite Roise towards Becca di Salé.
  • W Face (of Tour de Salè): Osvaldo Cardellina, lone (Jun 26th, 2008), with traverse to Becca di Salé and Petite Roise, Gr. Brissogne.

In bottom to center "Zulian Route"

Getting There

BY CAR:
  • From Torino, Milano, etc: Motorway A5. Exit at Aosta Est.
  • From Switzerland: through the Grand Saint Bernard Tunnel or the namesake Pass.
  • From France: through Mont Blanc Tunnel or Petit Saint Bernard Pass. It isn't necessary to take Motorway A5: you can drive on SS.26, in the direction of Aosta.


"New stonebridge & ..."

Specific Road: from Exit out of Motorway A5 continue on State Road n° 26 1)-: to roudabout of St. Marcel; crossing on great bridge the Dora Baltea reach the center of Municipality; continue South on Regional Road to Les Druges two Villages (brown signal to Servette-Chuc Coppermines and Turati Reserve).
Also 2)-: continue on State Road up to the Quart-Villefranche Commune; from this turn left (South) and toward a second great bridge above Dora Baltea reach an alternative. Leaving right (West) the Regional Road to Pollein/Charvensod Communes and just after abandoning East various secondaries deviations to St. Marcel Commune, go up a small hill and continue before to the South; crossing Laures Torrent on small bridge, after continue West to Grand Brissogne Municipality.
BY PLANE:
  • Aeroporto Internazionale "Corrado Gex" Saint Christophe (Aosta).

Approach & Route



"... & Old Gangways"

Approach A
From the Grand Brissogne (894m), go along the private farm road till the Gremonenche Pasture (1.000m). From here along the dirt road up to l'Arp (1.310m) then, along a path n° 1 that, bordering the Torrent des Laures), leads to La Vieille (1.623m) and to Le Tramail (1.951m) (good shelter when weather is bad). Crossing some small bridges up to the altitude of 2.200m, (starting from this point a steep but faster path n° 1A goes, at right or West, toward the slopes of Becca di Seneva). Better go on toward East forwarding the Becca di Salè (zone called "Black Fountains" by the inhabitants) and climb the last 400 meters on wide slopes till the top of the overhanging rocky terraces (2.600m) (small chapel dedicated to Charrey brothers and Cino Norat dead in 1929 on the East Wall of Emilius). A short descent to the Southeast leads at Refuge Ernesto Menabreaz (2.542m, private), the same has an open free part (with wood-burning stove) usable as winter room (8 places with covers), on the East bank of Lago Inferiore di Laures (3h'30/4h'00).

Avvicinamento A

Da Grand Brissogne (894 m), percorrere la strada poderale fino