Bon dì, Gabriele,
Chissà se la vecchiaia non sia un motivo dettato sopratutto dal pudore... La montagna è bella, certo ed è anche bello ritrovarsi a parole oppure con le gambe "on the spot", ma in fine dei conti risulta una scappatoia, persino un vicolo cieco : in poche parole, non basta a stabilire legami, fortificarli, ecc. E questo è difficile da accettare, e dirlo ancora di più. Buzzati anche lui amò la montagna, ma seppe andare oltre, facendone una metafora, un architettura estetica, quasi secondaria rispetto al tragico della vita umana. Ahimé ! Sto parlando proprio da vecchio....
