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Storia di un Uomo e di un Ghiacciaio
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Geography

Storia di un Uomo e di un Ghiacciaio

 
Storia di un Uomo e di un Ghiacciaio

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Location: Turin, Italy, Europe

Lat/Lon: 45.13459°N / 6.84586°E

Object Type: Article

Object Title: Storia di un Uomo e di un Ghiacciaio

County: Piedmont

 

Page By: Chaberton

Created/Edited: Jan 25, 2013 / Feb 26, 2013

Object ID: 835292

Hits: 3941 

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Premessa

 
Glacier, Shelter and the Lake.
Sommeiller 1963
 
Reflections.
1965
 
The Glacial Lake.
1967
 
The Sommeiller
1968
























Questa è la storia di un uomo e di un ghiacciaio, le cui esistenze sono state strettamente intrecciate fin dai primi anni Sessanta.
Si tratta di una storia che, purtroppo, non ha un lieto fine, infatti, entrambi. . . non esistono più!

Voglio parlarvene perché è tutto ciò che ci rimane, bei ricordi e le immagini.
Se si possono ancora ammirare i ghiacciai delle vostre montagne,fatelo!
Sulle mie Alpi, i ghiacciai stanno morendo. Io non sono in grado di dirvi se è la fine di un ciclo o colpa nostra. Qualunque sia la causa, non mi piace.
Dobbiamo ricordare che i ghiacciai non sono solo uno spettacolo meraviglioso, un retaggio del passato da vedere e da esplorare, ma rappresentano una preziosa riserva di acqua per tutti noi.


Io non voglio essere visto come un profeta di sventura, ma temo che un giorno, quando cesseremo di ucciderci a vicenda per il petrolio, inizieremo a fare lo stesso per l'acqua.
Faccio appello a tutti coloro che, come me, puossono bere un bicchiere di acqua potabile semplicemente aprendo un rubinetto o fare il pieno alla nosrta autovettura con la nostra carta di credito.
Possiamo avere tutto oggi, ma non necessariamente per sempre.
Dobbiamo cominciare a pensare di cambiare il nostro modo di vita!


l'Uomo

 
Edoardo Allemand  EDO .
"EDO"
Edoardo Allemand "EDO",
(nato a Bardonecchia,Valle di Susa il 21.7.1926)

 
The ski instructors.
Il Team.
Durante la seconda guerra mondiale partecipò come partigiano, alla guerra di liberazione d'Italia dal nazi-fascismo. E 'stato catturato dalle SS e deportato in campo di concentramento (prima a Bolzano, poi Rechenau e infine Shwatz in Austria).
E' stato uno dei guardiani della diga di Rochemolles (Valle del Sommeiller). Una primavera durante il cambio delle guardie della diga, lui ed i suoi due compagni sono stati spazzati via da una valanga durante la discesa in direzione del Villaggio di Rochemolles. Solo due sopravvissuti, Edoardo in particolare, è stato salvato grazie al bastoncino da sci. La mano che lo stringeva era davanti alla sua bocca ed ha agito come un boccaglio permettendogli di respirare. E 'stata un'esperienza terribile, la neve che si scioglieva era primaverile (pesantissima) e lui aveva la sensazione che gli stesse stritolando le gambe.

Durante il suo servizio come custode della diga, ha visitato il Colle del Sommeiller un certo numero di volte per ammirare il ghiacciaio. Un anno, ha anche scavato un canale di deflusso dell'acqua dal lago glaciale. Inutile dire che questa mossa avrebbe cambiato la geografia del territorio. Secondo i trattati, lo spartiacque costituisce il confine. La nuova direzione del flusso avrebbe spostato il confine (nelle intenzioni) in territorio italiano.

Nel 1958, Edoardo è diventato un maestro di sci. Nel corso di un salto, si frattura tibia e perone in 18 pezzi. E' stato durante il lungo periodo di convalescenza a casa che gli venne l'idea di un centro per lo sci estivo sul ghiacciaio Sommeiller. Un'idea folle, per quei tempi e un esempio unico nelle Alpi occidentali Italiane. Il suo caro amicoBosticco, di Bardonecchia, andava spesso a fargli visita a casa e ogni volta veniva intrattenuto dalle descrizioni di Edoardo sulla bellezza del Ghiacciaio e sul dovere morale che avevano per tentare un'avventura mai sperimentata prima.

Non appena guarito dalle sue ferite, Edo, sua moglie Nilde,il suo amico Bosticco ed Elvira Rousset, andarono al ghiacciaio con un quattro ruote motrici Alfa Romeo "Matta". Tenete presente che nessuna strada esisteva. Con l'aiuto ​​di finanziamentoi di privati, molti turisti e amanti della Valle di Susa, e anche molti cittadini di Bardonecchia crearono una SPA, la "Società VA.RO" (Valle di Rochemolles). Il presidente della società era stato il marchese Valerio Clavarino. Il loro primo acquisto per la società fu una pala meccanica Fiat FL8 per costruire la strada.

Per i suoi meriti di partigiano e per l'impresa di Sommeiller, Edo "l'uomo delle Alpi", ha ricevuto la nomina da parte del governo italiano di " Cavaliere della Repubblica ."

il Ghiacciaio

 
The snowfield.
Il Lago Glaciale
 
In the belly of the Glacier.
Nelle viscere del Ghiacciaio



Il Colle del Sommeiller (2993 m) è un passo di montagna situato nelle Alpi Cozie lungo il confine tra Italia e Francia. Si trova tra Punta Sommeiller (3333m.) e Rognosa di Etiache (3382m.) e collega la città di Bardonecchia (Torino) con il Comune di Bramans, nel dipartimento francese della Savoia. Dalla vetta di Monte Sommeiller scende un antico ghiacciaio i cui "piedi" arrivano fino al Colle formando uno spettacolare lago glaciale. Monte, ghiacciaio e Colle del Sommeiller prendono il nome dall'ingegnere Germain Sommeiller, che ha diretto la costruzione della galleria ferroviaria del Frejus.



Il più antico catasto esistente dei ghiacciai italiani è di Porro (1925) che ha compilato il primo "Elenco dei ghiacciai italiani" (Parma, Ufficio Idrografico del Po) e subito dopo Labus e Porro (1927) fecero il primo "Atlante dei ghiacciai italiani "con un censimento sistematico dei ghiacciai italiani, tra i piu 'antichi registri glaciologiche esistenti. 774 ghiacciai esaminati sono stati rappresentati in 4 tavole alla scala 1:500.000. La lista comprendeva 773 ghiacciai delle Alpi e Appennini un ghiacciaio, il Ghiacciaio del Calderone, nel massiccio del Gran Sasso, tra i ghiacciai più a sud dell'Europa meridionale.



Ghiacciai della Valle di Susa - Alpi Cozie.
Boucher, Tures, esposizione N / W, Boucher-Ramière gruppo montuoso, estinto.
Vallonetto, Exilles, esposizione N / W, Ambin gruppo montuoso, estinto.
Galambra, Exilles, esposizione N / E, Ambin-Galambra gruppo montuoso, estinto.
Fourneaux, Rio Fond Ambin-Galambra gruppo montuoso, estinto.
Sommeiller, Exilles, esposizione S / E, Ambin gruppo montuoso, estinto.
Il Exilles Agnello, esposizione N / E, Ambin gruppo montuoso, estinto.
Savine, Exilles, esposizione N / E, Ambin gruppo montuoso, estinto.
Bard, Piccolo Moncenisio, esposizione N / E, Ambin gruppo montuoso, estinto.
Giasez, Piccolo Moncenisio, esposizione N, Ambin gruppo montuoso, estinto.

la Strada di Montagna

 
To build a High mountain Road.
Costruire la strada.
 
A road to the glacier.
Il pedaggio!

La prima sfida era quella di costruire la strada per il Colle del Sommeiller. Fino a quel momento,imprese simili erano state realizzate solo dal genio militare con mezzi infinitamente più grandi. Ancora più importante, i militari avevano una inesauribile forza lavoro, che aveva creato strade di montagna in tutta l'area. A titolo di esempio, la strada Fenils-Monte Chaberton (3130 m.), 14,5 km di lunghezza, è stata fatta dai militari.

I lavori sono iniziati nella primavera del 1962 ed hanno occupato l'intera stagione di lavoro. Con l'aiuto di una pala meccanica, un efficiente team di lavoro composto da molti maestri di sci: Cecil, Campolo, Guiffrey, Vallory, diretti da Edo. Si incominciò tracciando il percorso che li avrebbe portati dal villaggio di Rochemolles al Colle del Sommeiller, con una lunghezza totale di 19,5 km e un dislivello di 1600 metri.
Five meters of snow.
Muri di neve sulla strada


Il compito di tracciare il percorso è stato inizialmente dato a un geometra. Che sbagliò i calcoli per tre volte; licenziato, il tracciato venne tutto quotato da Edo Allemand. In molti luoghi era necessario utilizzare esplosioni controllate. L'Artificiere esperto nell'uso del TNT detto "Fuochino" fu il signor Giobellina. I lavoratori non scendevanomai a valle in modo da poter utilizzare tutto il tempo disponibile per il lavoro. Erano alloggiati per la notte in una tenda militare gigante capace di tre o quattro letti a castello.

La strada è ancora percorribile a piedi, in mountain bike, in auto, non un tornante, non un ponte ha ceduto, nemmeno nei tratti più esposti a frane. E 'un capolavoro di ingegneria stradale di alta montagna. Ogni anno, in primavera, era necessario aprire la strada dalle abbondanti nevicate dell'inverno. Uno spazzaneve, messo a disposizione dalla Provincia di Torino veniva utilizzato per questo scopo, i costi del servizio si aggiravano sui 10 milioni di lire. Lo strato di neve da dragare lungo la strada poteva raggiungere otto metri e più di spessore.
 
The floor of the Deaths.
Il Pian dei morti.
 
Walls of snow.
10 milioni di Lire per pulire la strada.


gli Ski Lifts

 
The  Bebi
Pali di Legno!
 
Pillars of ice.
Pilastri di Ghiaccio!



Il secondo anno hanno iniziato la costruzione e l'installazione degli impianti di risalita.
I primi due impianti di risalita erano paralleli e sono stati chiamati: "i corti", poi dopo è arrivato "il lungo" .
la forza motrice era fornita da un motore diesel con avviamento a manovella.
I pali in legno e poi in metallo ma solo per l'impianto di risalita lungo. I pali di sostegno venivano piantati direttamente nel ghiaccio con un ulteriore supporto sempre fatto di pezzi di ghiaccio. 
maintenance
Manutenzione
 
The arrival station.
Stazione di Arrivo



Il ghiacciaio è molto dispettoso, si muove in continuazione, così quasi ogni settimana dovevano verificare l'allineamento dei cavi d'acciaio.
A volte, andando su piloni, si poteva vedere il cavo come un serpente.
 
Panorama.
i primi due Skilift.
 
7 meters of snow.
7 metri di neve!



Hanno anche costruito una piccola capanna che fungeva da punto di ristoro con un piccolo ma accogliente bar gestito dalla moglie di Edo.
Ogni anno, all'inizio della stagione, era necessario scavare metri di neve per fare riemergere le stazioni di partenza e di arrivo degli impianti di risalita.
Ogni anno alla fine della stagione, dovevano smontaregli impianti di risalita e coprire i motori. Un compito enorme!

Inoltre, il ghiacciaio era completamente in territorio francese, quindi l'usufrutto era stato concesso dal Comune di Bramans (I Francesi Gentleman) alla Società Va.Ro per una cifra simbolica. 
Snowmobile 1966
Il Gatto delle Nevi
 
Skiing on the Glacier 1963
1963

Il rifugio "Ambin"

 
The Shelter Planimetry.
Planimetria.
 
Sommeiller Shelter.
Hotel Rifugio

Nel 1963, hanno iniziato a lavorare sul grande rifugio " Ambin ". Hanno usato rifugi prefabbricati in acciaio della società Morteo (Viberti).

 
Snowfall in August.
La Terrazza Panoramica
 
To build a High Mountain Shelter.
Costruire le fondamenta.



La fondazione è stata costruita con pareti in mattoni e cemento armato. Il rifugio è composto da due edifici collegati da un tunnel protetto. Il primo edificio a due piani, il piano terra con :negozio, stanze per il personale di sorveglianza, servizi igienici con una caldaia e una cantina. Secondo piano con: cucina, zona lavaggio, ristorante da 80 posti e un bar. All'esterno dell'edificio una terrazza panoramica con vista a sud-est. Il secondo edificio, conteneva 20 camere da letto con 50 posti ed è stato successivamente esteso ad altre quattro camere per un massimo di dodici persone

 
June 10 1968.
Bar-Restaurant-Hotel
 
To build a High Mountain Shelter.
Costruire le murature.



La potenza elettrica era fornita da un generatore diesel che la sera veniva spento. La fornitura d'acqua era assicurata da un serbatoio situato ai piedi della Rognosa di Etiache, in seguito anche da una pompa idraulica che pescava dal fondo del lago glaciale.

Il rifugio del Sommeiller era un paradiso, non mancava nulla, compreso il Juke Box per ballare e divertirsi. Tramonti mozzafiato erano garantiti da madre natura, e la mattina presto tutte le persone erano pronte con gli sci ai piedi per godere di una discesa nel mese di agosto.
 
 Ambin  Shelter.
Il Ristorante.
 
3000 meters .... let s dance!
Let's Dance!

La Valanga di Natale 1968

 
Christmas 1968 - <i>The Avalanche</i>.
Marzo 1969
 
1968 the avalanche destroyed - 1969 the man rebuilds!
1969-1970
Durante l'inverno del 1968/69, un piccolo aereo pilotato da Gino Senigagliesi sorvolò il Colle del Sommeiller. Il pilota aveva molta familiarità con la zona e notò subito che qualcosa era cambiato.
Sporgenti dalla neve c'erano delle lamiere contorte, non erano più visibili, come al solito, i due tetti del rifugio "Ambin".....qualcosa di terribile era accaduto.
Tornato alla base, informò immediatamente Edo. Purtroppo l'inverno era stato pessimo, piogge persistenti aveva sferzato il manto nevoso, fragile in quota, e cambiamenti improvvisi di temperatura avevano causato la costante caduta di valanghe in tutta la regione.
Eoardo incominciò a pensare al peggio e nel marzo 1969 sorvolò in elicottero il ghiacciaio. Dalle pendici della Rognosa di Etiache si era staccata una valanga che, come la mano di un gigante aveva spazzato via il rifugio.
Le immagini riprese dall'elicottero erano desolanti!
Nel mese di aprile, un gruppo di uomini si recò in loco per avere una migliore idea della situazione.
Tutto da ricostruire! La valanga aveva creato un danno di 40 milioni di lire.
: "Al lavoro", disse Edo, riaprire subito la strada e salire al Colle.
Cercando di recuperare il più possibile tra i rottami, la squadra si ripulì la zona.
Un aiuto insperato arrivò da Bardonecchia e consisteva in un plotone di alpini.
E 'stato immediatamente ricostruito il bar, e rimesso in funzione gli impianti di risalita. Durante l'estate del 1969 il ghiacciaio Sommeiller è stato nuovamente utilizzato per lo sci.  
tourists went up to the glacier instead of ski, help to shovel away the avalanche.
I turisti invece di sciare aiutano a riparare il rifugio

Italiani popolo di Automobilisti!

 
Parade of old glories.
Vecchie Glorie!
 
An actress to 3000 meters.
Un Attrice sul Ghiacciaio.


L'azienda Va.Ro acquistò alcuni veicoli per garantire il servizio " Shuttle " per i turisti ed il suo staff.
Il primo è stato un Om "Lupetto", quindi un Fiat 625 e, infine, una Macchi TU5. Il primo servizio pubblico di trasporto a Bardonecchia è sato garantito dai mezzi della Va.Ro. Infatti, in inverno, i bus venivano utilizzati per il trasporto pubblico nella città delle Alpi.
Hanno anche comprato l'indistruttibile minibus "Transporter" della Volkswagen, al giorno d'oggi sono la gioia dei collezionisti. Prima uno rosso e poi uno blu chiamato " Pippo ."
In seguito, ogni maestro di sci aveva a disposizione un minibus per raggiungere il ghiacciaio con la sua scuola di sci.

Lentamente, l'Italia stava scoprendo a poco a poco le auto. Sempre più automobilisti, che non erano affatto intimoriti della salita, andavano in estate a sciare sul ghiacciaio con le loro "Carrette".
Oggi, vedere le immagini di quelle auto fa una certa tenerezza, non erano super-tecnologiche off-road, ma sono arrivate dappertutto!  
A master, a minibus, a ski school.
Un maestro, Un minibus, Una scuola sci
 
The  Shuttle
lo "Shuttle".

Conlcusioni...Brutte Notizie!

2012: L'anno orribile per i ghiacciai .

Un nuovo anno, tempo di bilanci .
The <i>dying</i><font color=cyan> Glacier</font>.
Una visione mortificante....il Ghiacciaio delommeiller oggi!


In termini di tempo e di clima il 2012 appena concluso, si aggiunge alla lunga lista di questi ultimi anni particolarmente caldi nelle Alpi Occidentali, confermando il riscaldamento atmosferico in corso. Per un confronto storico efficace, si può prendere ad esempio la lunga serie di misurazioni della temperatura a Torino dal 1753 ad oggi, rappresentante di tutto il Nord / Ovest d'Italia.
La media di 14,7 ° si pone al terzo posto del 2012 tra i più caldi in più di due secoli e mezzo dopo il 2007 e il 2011.
1.6 ° sopra la norma, a causa delle anomalie termiche dei mesi: marzo, giugno, agosto e novembre e, nonostante la breve ma intensa ondata di gelo siberiano, che a febbraio ha portato il minimo a -11 ° in città e -20 ° nelle valli alpine .
Anche l'estate intensa e prolungata è stata protagonista..terza nella storia storia.
A 2.850 metri del ghiacciaio del Chardoney mai la temperatura è scesa sotto lo zero per più di un mese.
Non è andata meglio sui crinali alpini più alti, l'osservatorio del Plateau Rosa a 3488 metri di Cervinia, ha registrato temperature quasi sempre sopra lo zero. Inevitabile, con la fusione continua giorno e notte, le perdite pesanti di spessore del ghiaccio.
In tutta la stagione è stata persa una "lama d'acqua" pari a 2,16 metri al Chardoney.
Le precipitazioni sono state in deficit moderato rispetto al normale 648 millimetri a Bussoleno (Val di Susa), 1144 a Balme (Valli di Lanzo), 1748 a Oropa, questa ultima, di regola, è considerato uno dei più piovoso nelle Alpi occidentali, con una media annua di 2000 mm.
la stagione invernale 2012/2013 ha iniziato in grande stile, alla fine di novembre lo spessore del manto nevoso ha raggiunto un metro e mezzo a 2000/2500m., parecchio di più nelle Alpi Marittime. Ma nelle ultime settimane i venti occidentali hanno relegato la neve al lato francese delle Alpi, lasciando il lato del Po quasi sempre in secca.
Così la neve si sta riducendo e, in particolare, le temperature sono in aumento (con medie di 15 ° durante l'Epifania), tutto questo a causa di un vento di Fhoen straordinariamente mite.
Secondo il MetOffice britannico, ci sono buone probabilità che il 2013 si mostri ancora una volta come il più caldo a livello globale. E allora, sarebbe ancora una volta un anno di agonia per i ghiacciai!
La <font color=blue>Barre</font> des <font color=red>Ecrins</font>.
per vedere un ghiacciaio dalla Valle di Susa, bisogna armarsi di binocolo e guardare verso la Francia

Ringraziamenti-Copyright

Copyright :. E 'vietato qualsiasi utilizzo delle immagini e del testo senza il permesso scritto di Roberto Guasco

Questo articolo è il frutto del lavoro di due continenti, l'America e l'Europa . Si tratta di una bella storia di duro lavoro e sacrifici, premiata dalla bellezza delle montagne e del ghiacciaio, che sarebbe potuta accadere in qualsiasi altra parte del mondo.

Un grazie di cuore al mio caro amico Marcsoltan per la: la correzione della bozza di articolo ( la grammatica inglese è molto importante e la mia è terribile ), il layout della pagina e il formato grafico.
Per tutto il tempo dedicato a questa bella storia delle Alpi Marc Grazie 1000 !

Tutte le foto storiche di questo articolo sono state scattate da Edo Allemand e provengono dalla collezione della famiglia Allemand .

Un grande grazie ai figli di Edo, Fulvio e Gabriele , per aver gentilmente messo a disposizione tutto il materiale inedito.


Fulvio Allemand è oggi un maestro di sci, il proprietario con il fratello di una agenzia di viaggi e immobiliare, consigliere comunale della città di Bardonecchia per: Le attività turistiche e progetti, la città di Millaures.

Fulvio Allemand è a disposizione di chiunque voglia avere notizie: turistiche, storiche e generali sulla Val di Susa e Bardonecchia.

<font color=green>The Plateau</font>.
Sommeiller la Valle senza Fine

External Links

Edoardo Allemand EDO.
he is
the "Man of the Alps".
whose dreams and whose hopes have become reality.
Able to live with the wild nature of the Alps and of the glacier, and able to share with others everything.
Edward Allemand (ski master) was: The manager of the Shelter Ambin, the director of the Summer ski school of Sommeiller, a cofounder of Va.Ro. (Sommeiller Valley).
Thank you so much Edo.
ASTERAMA famiglia Allemand

Campionato mondiale di tuffi dalle grandi altezze a Rochemolles

Sommeiller in MountaiBike

Images

Five meters of snow.