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Becca di Nona
Mountain/Rock

Becca di Nona

 
Becca di Nona

Page Type: Mountain/Rock

Location: Aosta Valley, Italy, Europe

Lat/Lon: 45.68890°N / 7.36680°E

Object Title: Becca di Nona

Elevation: 10308 ft / 3142 m

 

Page By: Antonio Giani, maria grazia s

Created/Edited: Apr 10, 2004 / Nov 16, 2014

Object ID: 152509

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Overview

- Becca di Nona - 3.142 m -

Becca di Nona is a top exactly above the Town of Aosta and, despite its height, looks smaller due to the impressive size of the Mont Emilius (3.559m), 400 meters higher, just behind it.
Each year a lot of people hike the Becca di Nona (3.142m) through the two Standard Routes from Pila Resort, that is considered the symbolic mountain of the entire Aosta Town which dominates with more than 2.500 meters in altitude.
The Normal Way is easy, a normal path where you simply walk up, nothing to scramble; it is quite long, consider at least 4 hours for a difference in height of 1.463 meters. Do not forget that you expect an equally long return.

La Becca di Nona è una montagna collocata esattamente sopra alla Città d'Aosta e, nonostante la sua altezza abbastanza ragguardevole, sembra più piccola del reale a causa dell'imponente mole del Monte Emilius (3.559 m), 400 metri più alto, appena alle spalle della medesima.
Ogni anno molte persone compiono quest'escursione alla Becca di Nona (3.142 m) raggiungendola per mezzo delle sue due Vie Normali prendendo le mosse dal Centro Turistico di Pila, anche per il fatto che viene considerata quale montagna simbolo dell'intera Città di Aosta sulla quale incombe dall'alto di oltre 2.500 metri.
La Via Normale è facile, un percorso semplice, in cui è sufficiente camminare senza alcuna arrampicata; comunque la gita è abbastanza lunga e tal da richiedere almeno 4 ore per un dislivello complessivo di 1.463 metri. Non scordatevi che vi attende un altrettanto lungo ritorno.



Becca di Nona, below the Monte Emilius, at Winter sunset and full day of Spring, always from West

Topographic Notes

TOPOGRAPHICAL REMARKS

By analyzing the structure of the mountain (five crests and as many faces) in a clockwise direction starting from the East to return to the East.


East-norteast Ridge:
long ridge of 950 meters that descend to Arpisson; rarely ascent. Ends with a triangular wall of 500 meters, still do not climb, above the moraine.
East-southeast Slope: small triangular slope of about 270 meters above Lake Peckoz; useless and tiring climb but useful in descent, if with snow via a beautiful "slide".
South-southeast Crest: via a small easy crest that rises from the Hill Carrel (at the Federigo Bivouac) of 230 meters; likely route of the first climber, certainly for the first winter.
South-southeast Slope: grassy-rocky slope that drops to about 350 feet above the Grand Scez small tableland, near the fork of two paths; useless and dangerous to climb.
South little Crest: divides the narrow side prior to the much more extensive or South-southwest. It can be useful in case of snow, allowing a more rapid ascent and also safe.
South-southwest Slope: consists of several ribs alternating with grassy-rocky couloirs; on Eastern margin salt an old mule track, built in 1860 for the laying of the great statue of the Madonna, which is the route most commonly used (at least until the construction in 1984 of the Federigo Zullo Bivouac at Carrel Hill). Already risen even in winter.
West-southwest Rib: Western margin of the previous ends on the West Ridge near the Top, was climbed for a one time mistake; totally inadvisable as it covered a lot of grass.
West Ridge: long ridge of about 1.000 meters, which splits the altitude of 2.686 meters; you can go from Comboé or with a crossing to the North by the Plan Valé. At the top of the previous rib meets near 120 meters from the Summit; from the promontory (2.686m) down to the Northwest a cliff of 450 meters above Ponteilles. Inadvisable for the grass.
North Wall: great wall of 850 meters down on the rocky promontory of the Morion, crossed in its middle by a large channel; at the side of the same rise its great pillars twins. On the same were drawn different routes, all dangerous and exposed to falling rocks. In addition, the rock is often march; this ascension requires care and experience.
North-northeast "Crestone": this ridge descends 1.200 meters in altitude above the ancient Alp Croix Plan; from the peak reached after a layer of rock of 110/20 meters, a jag at an altitude of 2.736 meters, called "Tooth of Becca". Then he goes on less rocky, covered with forest that ends with a cliff above the Martsaouchy Damon Alp. Surely it is the most beautiful and safe way to the mountain, even if on the rocks is often encountered lichen that makes the climbing delicate. Already climbed, a unique time, in winter 1985.
East-northeast Wall: certainly constitutes the most challenging route; is "hidden" on top of a small secondary walloon to that of Arpisson. Its height varies from 400 meters in the South sector (the most difficult) up to 600 meters opposite. divided in its middle by a ridge that reaches the East-northeast Crest just before the Summit, while the base is surrounded from a rocky vertical jump of about a hundred meters. Ascension fairly difficult (AD +; a initial step of V°), which requires the ability to know how to choose the via.

REGARDS between two MADONNAs
 BECCA  SPRING MANTLE
Becca di Nona
Folklore & ... Curtain II° (Fact Sheet)
Becca di Nona (cresta est)


NOTE TOPOGRAFICHE

Analizzando la struttura della montagna (cinque creste con altrettanti versanti) in senso orario partendo da Est per ritornare ad Est.


Cresta Est-nordest:
lunga cresta di 950 metri sopra il Vallone d'Arpisson; raramente salita. Finisce con una parete triangolare di 500 metri, ancora non salita, sopra la morena.
Versante Est-sudest: pendio triangolare di circa 270 metri sopra il Laghetto Peckoz; inutile e faticoso salendo, ma valido in discesa con neve consentendo una bella "scivolata".
Cresta Sud-sudest: facile crestina risalente dal Colle Carrel (Bivacco Federigo) di 230 metri; probabile percorso per la prima salita, certamente per la prima invernale 1889.
Versante Sud-sudest: pendio erboso-roccioso per circa 350 metri sopra il piccolo altopiano del Gran Scez, nei pressi del bivio dei due sentieri; inutile e pericoloso a salirsi.
Crestina Sud: divisoria il lato precedente dal molto più esteso Versante Sud-sudovest. Può essere utile in caso di neve alta, consentendo una salita più rapida oltreché sicura.
Versante Sud-sudovest: si compone di diversi costoloni alternantisi a canaloni erboso-rocciosi; sul suo margine Orientale sale una vecchia mulattiera, costruita nel 1860 per la posa della grande statua della Madonna, via la più comunemente usata (almeno fino alla costruzione nel 1984 del Bivacco Federigo Zullo). Già percorso anche in inverno.
Costolone Ovest-sudovest: al margine Occidentale del precedente termina sulla cresta Ovest nella sua parte superiore; è stato salito "per sbaglio" una sola volta; totalmente sconsigliabile in quanto coperto da ripidi strati erbosi nella parte più bassa e da rocce molto rotte se non addirittura finemente disgregate verso l'alto sotto la Cresta Ovest.
Cresta Ovest: lunga cresta con circa 1.000 metri di dislivello dividentesi a quota 2.686 metri su di un promontorio roccioso; si può salire direttamente dal Basso Comboé o con una traversata a Settentrione dal Pian di Valé, oltrepassando un canalone. S'incontra nella parte superiore con il precedente costolone a circa 120 metri dalla Cima; dal promontorio (2.686 m) scende verso Nordovest sopra la Cascata di Ponteilles un salto roccioso di 450 metri. Panoramica, ma sconsigliabile per la roccia molto rotta, spesso con erba.
Parete Nord: paretone di 850 metri rivolto sopra il promontorio roccioso del Morion, attraversata nel mezzo da un grande canalone; a lato innalza due grandi pilastri gemelli. Sulla stessa sono stati tracciati diverse vie, tutte pericolose ed esposte alla caduta di sassi. Inoltre, la roccia è spesso marcia; quest'ascensione richiede attenzione ed esperienza.
"Crestone" Nord-nordest: crinale di 1.200 metri d'altezza sopra l'antica Alpe di Plan Croix scende sin sopra una grande placca di 110/20 metri, raggiungendo un dente a quota 2.736 metri, detto "Dente della Becca". Poi prosegue in basso meno rocciosa e ricoperta da foresta per terminare con un notevole sato roccioso sopra l'Alpe di Martsaouchy Damon. Sicuramente è la via più bella e sicura della montagna, anche se sulle rocce s'incontra spesso del lichene tal da render l'arrampicata delicata. Già salito d'inverno nel 1985.
Parete Est-nordest: certamente costituisce la via più impegnativa; é "occultata" in cima ad un valloncello secondario a quello dell'Arpisson. La sua altezza varia da 400 metri nel settore Meridionale (il più difficile) fino a 600 metri all'opposto. divisa al suo centro da un crestone che raggiunge la Cresta Nord-nordest poco prima della Vetta, mentre la base è cinta da un salto verticale di roccia di circa un centinaio di metri. Ascensione abbastanza difficile (AD+, un passaggio di V°), richiedente la capacità di saper individuare la via.

First Ascents

North Face New and Direct Route July 1966 Ilario Antonio Garzotto in Exit Out
From  BECCA of NONA (3142m) to AOSTA TOWN Winter 1977
33 ROUTES OF MONTE EMILIUS (3559m)
NONA s BECCA WINTER December 23th, 1977  Arriving
<font color=green><b>NONA s BECCA</FONT> <FONT COLOR=BLUE>After Martelli and Amilcare, third WINTER ASCENT</B></FONT>


  • First on the Summit: Engineer Alberto Casalegno topographer by S.M.S., (Summer 1832), in ascent from Comboé Walloon and, more probably, Carrel Hill and S-SE Crest.
  • In winter: Alessandro Emilio Martelli, Silvio Miglietti with Valtournanche Mountain Guide Jean Baptiste Aymonod, (Dec 20th, 1889), in ascent from Comboé by S-SE Crest; second: Amilcare Crétier, F. David, Albert Deffeyes, Giuseppe Lamastra, Basile Ollietti, Guido Perolino and Louis Pession, (Mar 19th, 1928), by Ski from Comboé, Carrel Hill.
  • S-SE Crest (Alternative Normal Route): probably Captain Alberto Casalegno, (Summer 1832).
  • S little E'peron: Osvaldo Cardellina, lone, (Jun 23th, 1996), in ascent from Pila, Gros Scez.
  • S-SW Slope (Standard Route): Unnknown; first winter: Osvaldo Cardellina and Camillo Roberto Ferronato, (Dec 23th, 1977), in day from Pila and Arbolle Walloon.
  • S Slope: Ilario Antonio Garzotto, Osvaldo Cardellina, Dario Sergio Cardellina and Arturo Jemma, (Sep 03th, 1964), in ascent from Ponteilles, Comboé, Plan Valé.
  • W Ridge: Osvaldo Cardellina, lone, (Jun 13th, 1967), in ascent from Pila, Plan Valé.
  • W-NW Ridge (Integral): Osvaldo Cardellina, lone, (Jun 26th, 1970), in ascent from Pila, Comboé.
  • NW Wall (promontory 2.686m) and W-NW Ridge: Osvaldo Cardellina, lone, (Dec 31th, 2007), in ascent from Ponteilles and Low Comboé.
  • N Wall and NW Edge (Tower 2.998m) and N-NE Ridge: Osvaldo Cardellina, lone, (Jun 05th, 2008), in ascent from Pila through Morion Alp.
  • N Wall (West Couloir): Osvaldo Cardellina, lone, (Oct 11th, 2007), in ascent from Saint Salò, Ponteilles, Morion Alp.
  • N Wall (Western Spur): Giulio Adolfo "Dulo" Ourlaz, lone, (Summer 1940), in ascent from Pila. First repetition: Renato Quendoz, lone, (Summer 1964), from Pila.
  • N Wall (Central Couloir): Osvaldo Cardellina, lone, (Jun 27th, 1999), in ascent from Pila.

    North Wall  <i>OTHER TIMES (!)</i>
    West Side of Left Spur Route
    Becca di Nona North Face Central Great Couloir 1999
    Climbing on Left or East Spur
    Becca di Nona (3142m)  Climbing on NORTH FACE First Replay of 1966 Route

  • N Wall (East and West Pillars): Michele Baratono, Federico Chabod and Mario Schiagno, (Jul 12th, 1920), in ascent from Saint Salò, Ponteilles, Morion Alp.
  • N Wall (West Side of East Pillar): Osvaldo Cardellina, Ines Alasonatti and Giuseppe Lamazzi, (Jul 12th, 1996), in ascent from Ponteilles, Morion Alp.
  • N Wall (East Side of East Pillar and N-NE Crest): Osvaldo Cardellina and Bruno Pagliarin, (Jul 10th, 1969), in ascent from Pila, Lower Comboé, Morion Alp.
  • N Wall (Little rib under the triangular snowfield and N-NE Crest): Osvaldo Cardellina and Camillo Roberto Ferronato, (Sep 24th, 1978), from Pila, Morion Alp.
  • N Wall (East little Couloir): Ilario Antonio Garzotto, Dario Sergio Cardellina and Walter Ferronato, (Jul 24th, 1966), in ascent from Pian Felina, Ponteilles, Morion Alp. First repetition: Ilario Antonio Garzotto and Osvaldo Cardellina, (Aug 13th, 1967), from Gorres, Ponteilles.
  • N-NE Ridge (Integral in Edge): Ilario Antonio Garzotto and Osvaldo Cardellina, (Aug 24th, 1969), in ascent from Gorres-Saint Salò.
  • N-NE Ridge (Central Via on plate): Amilcare Crétier and Guido Perolino, (Jun 20th, 1926), in ascent from Arpisson Alp. First repetition: Adolfo Giulio Ourlaz with wife Aurora Wuillerminaz, (Jul 20th, 1941), in descent after the crossing on Monte Emilius. First lone: Angelo Bozzetti, (Summer 1958), in ascent from Pila, Comboé.
  • N-NE Ridge (East Edge): Osvaldo Cardellina and Massimo Centelleghe, (Aug 03th, 1967), in ascent from Pila, Low Comboé, Morion Alp. First repetition: Vincent Bianchi and Marco Gaida, (Jul 27th, 2006), integrally from Martsaouchy Damon Pasture, Plan Croix old Alp and passing the "Becca Tooth" on the right.
  • E Face (Central Via): Amilcare Crétier, Guido Perolino and Giuseppe Riconda, (Jun 12th, 1927), in ascent from Arpisson Alp.
  • E Face (Left Route): Osvaldo Cardellina, lone, (Jul 04th, 1996), in ascent after traverse from small fork about 2.880 meters.
  • E Face (Right Route Variant): Osvaldo Cardellina, Camillo Roberto Ferronato and Giuseppe Lamazzi, (Jul 17th, 1978), in ascent from Martsaouchy du Meitin, Arpisson.
  • E-NE Ridge (Upper part): Amilcare Crétier, Renato Chabod and Alliod; (Jun 31th, 1923), in ascent from Arpisson Alp. In descent: Ilario Antonio Garzotto and Osvaldo Cardellina; (Jul 25th, 1965), from Summit. Repeteaded in ascent: Marco Cossard and Giuseppe Lamazzi (mid-Seventies), in ascent from Martsaouchy du Meitin, Arpisson.


Morning coolness & verglass into North Face 1978
Going out from the residual tongue of triangular snowfield to terminal part
Becca di Nona (3142m)  from North Wall to N-NE great Crest
Becca di Nona (3142m) N-NE Ridge
Becca di Nona (3142m) N-NE Ridge

Getting There & Approaches

In Aosta City, follow the direction Pila, left side of the town (South) if you come from East (Turin also Milan). In Pila (1.814m), park your car close to the start of the cableway for the Chamolé Lake. At this point you can choose:
a)- take the cableway, follow the indication Chamolé Lake (2.325m), hike the Replan Pass, (2.459m), immediately left of the lake, come down to the Alp of Comboe', 2.100m (take care, the path is very steep e some time disappears);
b)- you can see a large path that brings to San Grato Hermitage, left side, crossing the direction of the cableway; follow this path, after the small sanctuary, with the indications towards Saint Grat and Chamolé Pasture to reach Comboé Walloon. There is also another path, that follows more o less the way of a mountain bike trail; the indication is always Alp Comboé.

Along the lane from Chamolè lake <i>2300m</i> to Replan Pass <i>2459m</i>
Chamole  Lake; behind, Punta...
 Comboè lake  <i>(2100m)</i>
Col Carrel <i>(2852m)</i> and the white silhouette of Bivacco Federigo
At the end of the descent, looking back at  Bivacco Federigo Zullo (Col Carrel <i>2852 m</i>)

Dalla Città d'Aosta, seguire la direzione per la Conca di Pila; la stessa é collocata a sinistra del lato della città (Sud) per chi proviene da Est (Torino o Milano). A Pila (1.814 m), parcheggiare l'auto vicino alla partenza della funivia per il Lago di Chamolé. A questo punto è possibile scegliere:
a)- prendere la funivia, seguire le indicazioni per il Lago di Chamolé (2.325 m), scavalcare il Col Replan, (2.459 m), subito sulla sinistra del lago, scendere all'Alpe del Comboé', (2.100 m; scendere con una certa attenzione poiché il sentiero è piuttosto ripido ed a tratti par scomparire);
b)- inoltre si può vedere sulla sinistra (Est) una grande sterrata adducente all'Eremitaggio di San Grato, attraversando il tragitto della funivia; seguire questa strada poderale fino al raggiungimento del medesimo; con l'indicazione per le Alpi di San Grato e Chamolé si raggiunge il Vallone del Comboé. Esiste anche un percorso alternativo, che segue più o meno la via d'una pista di mountain bike; le segnalazioni son sempre per il Comboé.


Routes & Descent

When you reach the Alpi Comboe' (2.100m), more o less after 1h'30, (here you can take the last drinking water, in case you need) follow the large valley till a bridge, and look for the path number 16, on your left; in two hours and a half 3 hours this brings directly to the top; the path is sometimes very steep, but always quite wide.
From the top, where a statue of the Virgin has been erected, the view is fantastic on the most important tops of the Aosta valley; back side, the imponent Northern Wall of the Monte Emilius.

Downhill by Alternative Route

Coming back from the top, it is possible to change partially the way; at the feet of Monte Emilus, behind you, you can see the Carrel Pass with the bivouac Federigo, (2.897m); this bivouac can be used to climb the North face of Monte Emilius. Come down along the steep path straight on the Carrel Pass (left side there is a small lake); from the pass, another path (recently restored) will bring you to the same one that you walked up in the morning.
Bypassed the Comboe' Alp, the easiest way is to hike the Pian Fenetre Pass, (2.221m); after the pass, the path winds in a nice bush; at a certain point there is a deviation without any indication; go straight on, not down, till the Chamole' Alp, (2.150m); the path winds in front of the farms (South), and reaches the border of a pine forest, down till Pila, crossing the mountain bike trial.

The path sometimes steep
The Gran Paradiso Group and...
The downhill slope  to Col Carrel <i>2852m</i> from Becca di Nona summit <i>3142m</i>
The carrel Pass with the...
SummitPost members beginning the steep descent from Col Carrel <i>2852 m</i>

Raggiunto l'Alpeggio del Comboé (2.100 m), in circa 1h'30, (qui meglio prender l'ultima acqua potabile, in caso di necessità), seguire per poco il vallone insino ad un ponticello in legno e ricercare il sentiero numero 16, sulla vostra sinistra; in due ore e mezza 3 ore questo porta direttamente alla parte superiore; il percorso è a tratti alquanto ripido, ma tal da offrire sempre un sentiero abbastanza largo.
Dalla cima, dove è stata eretta una statua della Vergine, la vista è fantastica sulle cime più importanti della Val d'Aosta; mentre a tergo s'erge l'imponente Parete Nord dell'Emilius.

In discesa con Via Alternativa

Tornando dall'alto, è possibile cambiare parzialmente il percorso; ai piedi del Monte Emilus, sotto di voi, si può vedere il col Carrel con il vicino Bivacco Federigo Zullo (2.897 m); il medesimo può essere utilizzato per scalare la Parete Nord del Monte Emilius. Con questo percorso alternativo scendere lungo il ripido sentierino direttamente sul Col Carrel (sulla sinistro s'evidenzia un laghetto); dal bivacco un sentiero (di recente ristrutturato) con altro percorso vi porterà alla stessa via del mattino.
Ripassando a lato dell'Alpe di Comboé, il modo più semplice per rientrare consiste nel percorrere il sentierino che risale al Col Plan Fenetre (2.221 m); dopo il colle, il percorso si snoda tranquillo attraverso alcuni cespugli; ad un certo punto c'è una deviazione verso il basso senza alcuna indicazione (ripa discesa a San Grato); proseguire invece in modo rettilineo raggiungendo l'Alpe di Chamole (2.150 m); il percorso si snoda davanti alle fattorie (Sud), e raggiunge il bordo d'una pineta per poi discendere fino a Pila, attraversando il percorsoo delle mountain bike.

Red Tape

No restriction at all.



Nessuna restrizione per tutti.

When To Climb

June, July, August, September, even October, according to the season;
Ski mountanering: end of March on, according the conditions; the slope is very steep and tecnical, very dangerous in case of fresh snow.

The summit
The Gran Paradiso Group
The Monte Emilius like you...
The Monte Bianco Gruop view...
la becca di Nona mt. 3142


Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, anche Ottobre, a seconda della stagione.
In Sci-Alpinismo: da fine Marzo in poi, a seconda delle condizioni; il pendio è molto ripido e tecnico, e abbastanza pericoloso in caso di neve fresca.

Campings

Remember that free camping is forbidden (except for emergency reasons, over 2.500m, from darkness until dawn).

Mountain Condition

  • Meteo: you can find all the needed informations at the official site of the Valle d'Aosta Region:
    Valle d'Aosta Meteo

Webcam

  • WEBCAM on Aosta Valley:
    Webcam

Books and Maps

BOOKS:
  • "Guida del Monte Emilius", di Osvaldo Cardellina Editore in collaborazione con il Club Alpino Italiano Sezione di Aosta, Dicembre 1978.
  • "Guida dei Monti d'Italia – Emilius Rosa dei Banchi Parco del Mont Avic" di Giulio Berutto e Lino Fornelli - Club Alpino Italiano/Touring Club Italiano, Marzo 2005.
  • "Guida delle Alpi Occidentali" di Giovanni Bobba e Luigi Vaccarone C.A.I. Sezione di Torino Volume II (parte II), 25 Maggio 1896.
  • "80 itinerari di Escursionismo Alpinismo e Sci Alpinismo in Valle d'Aosta", di Osvaldo Cardellina, Ed. Musumeci, Giugno 1977 (in Italian); seconda Ed. Luglio 1981; terza Ed. Luglio 1984; (in French), prima Ed. Febbraio 1978; seconda Ed. Marzo 1980.
  • "Diari Alpinistici" di Osvaldo Cardellina e Indice Generale accompagnato da Schedario Relazioni Ascensioni 1964-2014 (inediti).
    MAPS:
    • Kompass "Gran Paradiso Valle d'Aosta Sentieri e Rifugi" Carta turistica 1:50.000.
    • L'Escursionista "Conca di Aosta-Pila-Monte Emilius" Carta dei sentieri (n°4) 1:25.000.
    • Hapax "Les Sentiers Comunità Montana Monte Emilius", Luglio 2000 1:25.000.
    • Enrico Editore Ivrea-Aosta "Gruppo del Gran Paradiso" 1:50.000.
    • I.G.C. Istituto Geografico Centrale, Torino "Carta delle Passeggiate ed Escursioni in V.D.A. Conca di Pila-Gressan, 1:20.000.

    Important Information

    Useful numbers

    • Protezione Civile Valdostana località Aeroporto 7/A Saint Christophe (Ao) Tel. 0165-238222.
    • Bollettino Valanghe Tel. 0165-776300.
    • Bollettino Meteo Tel. 0165-44113.
    • Unità Operativa di Soccorso Sanitario Tel. 118.

    Acknowledgements

    I am greatly indebted to my friend Osvaldo for all texts, detailed description of the routes and translation.

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