Mont Vélan

Mont Vélan

Page Type Page Type: Mountain/Rock
Location Lat/Lon: 45.88990°N / 7.25110°E
Additional Information Elevation: 12251 ft / 3734 m
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Overview

Mont Velan
 
The Mont Vélan is situated on the border between the central Northern side of Aosta Valley and the and the neighboring and bordering Valais (Switzerland). The mountain, like others summits (Monte Rosa, Gran Paradiso, Monte Bianco, Grand Combin), is quite different in it's various routes and various "flanks". The North Face was climbed by a best climbers ice of Thirties, that traced here a few routes of considerable commitment, again today of great consideration and more than respectable.
 
The South-east side is a wall that fells down (even 850/900 meters)on the rocky shell of the wide and circular By, also By's Basin avove the Municipality of Ollomont. This long (around two 2 Kilometers)wall descends towards the three Corni (Horns, 3.620m one of these is less evident) and the five Denti del Vélan (3.395 meters, Vélan's Teeth), crosses the Testa d'Ariondet, the Mont Capucin with the nearby Doigt du Velan to reach Mont Capucin which precedes the Mont Cordine and the Col de Valsorey (3.107m).
 
The Northern side has a big glacier, that brings to the round summit or ice cup (3.734 m). This it's a ski mountaneering route and results even as the "Normal Via" to the Top. The same splits with a more Northern and extremely wild side; formed by the small Valley of Tseudet, contained by the Northeast ridge on the orographic right or East and by the long buttress formed by the North-northwest ridge in the West. This separates the Valsorey basin from that of the Entremont Valley at the top of which is the Glacier de Proz. This buttress descends to form on the Swiss side the altitude, 3.670 meters, the Aiguille du Velan (3.635m), the altitudes, 3.561, 3.488 meters, the bifid Dents de Proz (3.335m), the Petit Velan (3.323m) and then run out above the Cabane du Velan (2.569m) in the Northeast and near the Croix de Tsousse (2.822m), just above the Lac des Thoules (1.810 meters, artificial) to the Northwest in the Val d'Entremont.
 
The Southwest Face is ride with a mixed route (a steep basal moraine above the little Valley of Molline, the crossing of the Vélan Glacier and an exit on not always easy rocks, just to the right of Quota 3.678 meters.), that overcome the small Vélan's Glacier. On the right of the latter the wall becomes snowy and concave in shape, as well as contained between the altitude 3.678 meters and the southern most one or altitude 3.708 meters. Beyond, the face is rounded in a convex way to form a newly rocky slope that "projects" towards the Sella di Faceballa (3.280m), below the 3.672 and 3.650 meters. Where the long Southern Buttress begins to form the four Punte (Tips) of Faceballa, the three Teste (Heads) of Faudery, La Salliaousa (3.322m), the Tête des Cretes, the double Mont Chenaille and, after the Colle di Champillon (2.708m), the Crou de Bleintse, the Tête de la Praz to end with Mont Saron (2.661m) above the two Municipalities of Doues and Allein. The Mont Vélan, or for the inhabitans in ancient times V'lan also Vélan, was climbed for the first time in the year 1779, by a religious of the Ospizio del Gran San Bernardo, together with a hunter.
 
Towards the Northwest, instead, a wall descends engraved by several frozen couloirs that alternate with rocky ribs descending for about 600 meters above the Glacier de Proz; with the mixed route on right or Southern margin of this slope and then along the West Ridge, coming from the Colle di Annibale (Hannibal's Pass, 2.922m), the first ascent of the mountain was made. While the first winter ascent was made on December 28th, 1904 along the South-southeast side of the Sella di Faceballa (about 3.280 meters)and then along the Southern Ridge flanking the great canal, that from the, 3.650 meters, altitude or Quota 3.650 descends towards South-southeast above the Comba Berruard into the Conca di By (By's Basin), sited between the Doues and Ollomont Municipalities . Mountain not difficult, but never banal, and such as to require prudence and attention on every side or ridge to go; in addition to a good workout that becomes excellent, if you intend to travel during the an unique day. Otherwise, lean itself at the Bivacchi Savoye (2.651m), for the route from Valsorey's Pass or for the South-southeast Face, and Molline or Moline (2.415m) on Menouve Valley on the two Italian sides, or the Cabane du Vélan (2.569m) or the ascent from the Swiss slopes or by North Faces. While the "primigenia" (primal) route starting away from the Hospice of Gran San Bernardo Pass (2.469m) is now abandoned, like the one departing from the Cabane de Valsorey (3.030m), such as to require a loss of 600 meters initial downhill.
 
 
Il Mont Vélan si trova al confine tra la parte centrale nonché Settentrionale della Valle d'Aosta ed il vicino e confinante Cantone del Vallese (Svizzera). La montagna, come altre vette (Monte Rosa, Gran Paradiso, Monte Bianco, Grand Combin), è piuttosto diversa nelle sue varie forme e vie lungo i vari "fianchi". Il Mont Vélan, per gli abitanti locali in tempi passati V'lan od anche Vélan, venne salito per la prima volta nell'estate dell'anno 1779, da un religioso dell'Ospizio del Gran San Bernardo, insieme al cacciatore Genoud. La Parete Nord è stata scalata dai migliori ghiacciatori degli Anni Trenta, che hanno tracciato qui alcuni percorsi di notevole impegno, ancora oggigiorno in grande considerazione nonché più che rispettabili.
 
Il lato Sudest è costituito da un'alta (anche 850/900 metri) e lunga muraglia rocciosa abbassantesi sull'ampio e circolare bacino di By, ovvero sulla Conca di By al di sopra del Comune di Ollomont. Questa lunga (circa due Kilometri) parete scende verso i tre Corni (3.620 metri, dei quali uno appena evidente) ed i cinque Denti del Vélan (3.395 m) più uno appena più dabbasso ad Oriente, supera la Testa d'Ariondet, il Mont Capucin con il vicino Doigt du Velan per arrivare al Mont Capucin che precede il Mont Cordine ed il Col de Valsorey (3.107 m), tra la medesima conca e la Valsorey svizzera.
 
Il lato Settentrionale è ricoperto da un grande ghiacciaio, che porta all' arrotonda cima o calotta glaciale (3.734 m); il medesimo risulta esser un percorso di sci alpinismo misto, costituente anche la "Via Normale" nel settore superiore conducente alla Sommità. Lo stesso si sdoppia con un lato più Settentrionale ed oltremodo selvaggio; formato dal piccolo Vallone di Tseudet, contenuto dalla Cresta Nordest sulla destra orografica od Est e dal lungo contrafforte formato dalla Cresta Nord-nordovest ad Occidente. Questo separa il bacino della Valsorey da quello della Valle di Entremont al sommo del quale trovasi il Glacier de Proz. Questo contrafforte scende a formare sul versante svizzero la Quota 3.670 metri, l'Aiguille du Vélan (3.635 m), le Quote 3.561, 3.488 metri, la bifida Dents de Proz (3.335 m), il Petit Vélan (3.323 m) per poi esaurirsi al di sopra della Cabane du Vélan (2.569 m) a Nordest e nei pressi della Croix de Tsousse (2.822 m), appena sopra il Lac des Thoules (1.810 m, artificiale), in Val d'Entremont a Nordovest.
 
Sul versante opposto o lato Sudovest il percorso è costituito da un tragitto misto (una ripida morena basale sopra il Valloncello di Molline, l'attraversamento del Ghiacciaio del Vélan e da ultimo con uscita su roccette, a destra della Quota 3.678 metri, di non sempre facile percorso), che supera il piccolo Ghiacciaio del Vélan. Sulla destra di quest'ultimo la parete diventa innevata e dalla forma concava, nonché contenuta tra la Quota 3.678 metri e quella più a Sud o Quota 3.708 metri. Oltre, la faccia si arrotonda in modo convesso per formare un versante nuovamente roccioso che si "proietta" verso la Sella di Faceballa (3.280 m), al di sotto delle Quote 3.672, 3.650 metri. Laddove inizia il lungo Contrafforte Meridionale atto a formare le quattro Punte di Faceballa, le tre Teste di Faudery, La Salliaousa (3.322 m), la Tête des Cretes, il doppio Mont Chenaille e, dopo il Colle di Champillon (2.708 m), la Crou de Bleintse, la Tête de la Praz per concludersi con il Mont Saron (2.661 m) sopra i due Comuni di Doues ed Allein.
 
Verso Nordovest, invece, scende una parete incisa da diversi canaloni ghiacciati alternantisi a costoloni rocciosi precipitanti per circa 600 metri sopra il Glacier de Proz; con una via mista sul margine destro o Meridionale di questo versante e poi lungo la Cresta Ovest, proveniente dal Colle di Annibale (2.922 m), é stata effettuata la prima asensione della montagna. Mentre la prima salita invernale é stata ottenuta il 28 Dicembre 1904 lungo il versante Sud-sudest della Sella di Faceballa (3.280 metri circa) e quindi lungo la Cresta Meridionale fiancheggiante il grande canale, che dalla Quota 3.650 metri, scende verso Sud-sudest in direzione della Comba Berruard nella Conca di By, collocata tra i Comuni di Doues ed Ollomont. Montagna non difficile, ma mai banale, e tale da richiedere prudenza ed attenzione su ogni versante o cresta da percorrere; oltre ad un buon allenamento, che diventa ottimo se la si intende percorrere in un'unica giornata. Altrimenti appoggiarsi ai Bivacchi Savoye (2.651 m) e Molline o Moline (2.415 m) sui due versanti italiani, oppure alla Cabane du Velan (2.569 m) per l'ascensione dai versanti svizzeri. Mentre la primigenia via dall'Ospizio del Colle del Gran San Bernardo (2.469 m) è ormai abbandonata, come ugualmente quell'antica con partenza dalla Cabane de Valsorey (3.030 m), tale da richiedere una perdita in dislivello di 600 metri iniziali in discesa.

First Ascents

  • First on the Summit: the Monk-Naturalist Laurent-Joseph Murith with the hunter Genoud, August 31th, 1779, through NW Slope of West Crest and the same in terminal part.
  • First winter: Abbot Pantaléon Bovet with Evanzio Blanc and Valérien Jaccod, December 28th, 1904; in day from Champillon Alp and through the SE Slope of Sella de Faceballa and South Crest in final part.
  • First by ski: R. Helbling, October 27th, 1902.
  • West-northwest Face of Hannibal's Western Crest ad the same in final part to the Quota 3.678 meters: Laurent-Joseph Murith with Genoud, August 31th, 1779 (in first absolute ascent of Mont Vélan).
  • Southwest Slope from Velan Glacier: Guido Cibrario, Franco Viale and swiss Mountain Guides Daniel Balley and Omer Balley, Sep. 04th, 1901; from nearby the Molline Alpage.
  • Southwest Face of Quota 3.650m: Jul. 15th, 1902, Agostino Ferrari, Edoardo Garrone with Valtournanche Mountain Guide Cesare Meynet.
  • South-southwest Wall of Quota 3.650m; Sep. 06th, 1973, Osvaldo Cardellina and Renzo Botti; in descent to detrital tableland below the Faceballa's Saddle.
  • Southwest Face "Superdirect route" in ascent and crossing of all summit small dômes (3.678, 3.670, 3.734, 3.708, 3.672 meters): Sep. 06th, 1973, Osvaldo Cardellina and Renzo Botti; in day from Prailles small Hamlet (1.500m~).
  • Southwest Face "Direct Route": Gino Buscaini and Silvia Metzeltin Buscaini, Oct. 31th, 1970; in descent after the ascent through the variant route from Southeastern Slope of Faceballa Saddle.
  • Northwest Wall of Quota 3.708m: Osvaldo Cardellina, lone, Jul. 27th, 1997; in ascent and in day from Quaye Alp (1.600m~) at the beggining of Menouve Valley.
  • Variant on a small pillar/wall of the Western Face of Quota 3.708m: Osvaldo Cardellina, lone, Aug. 31th, 1999; in ascent and in day from Quaye Alp (1.600m~) at the beggining of Menouve Valley up to the Arvus Pasture (1.983m); with descent through the Western Ridge up to the Colle di Annibale also "Hannibal's Pass": (2.992m) and through the double Molline/Menouve Vallons.
  • West-southwest Couloir of Quota 3.708m from Vélan Glacier: H.J. Leaf, Walter Leaf with swiss Mountain Guide Hans Baumann and Valtournanche Mountain Guide Daniele Bich, Sep. 03th, 1872 ; in descent to Velan Glacier.
  • Faceballa Saddle and Southern Crest: Abbots Pantaléon Bovet and Maria Joseph Henry, Jun. 14th, 1904. In winter and in ascent and in day from Champillon Alp! (2.050m), by Faceballa Saddle, Dec. 28th, 1904 (Abbot Pantaléon Bovet with Evanzio Blanc and Maria Joseph Henry and Jaccod).In descent, by integral S-SE Western great icy Channel towards Doues (1.251m).
  • Mont Velan
  • South-southeast diagonal Gully and South-southeast great Couloir or Diagonal Route to West Triple Brèche: Osvaldo Cardellina, "Gigi" Gadin and Faustin Savoye, Jul. 15th, 1976; with diagonal ascent in day on S-SE Face and descent integral on E-NE Crest towards Valsorey's Pass.
  • More Western Great Couloir of Southeastern Face: Ellis Carr, William Martin Conway, F.M. Devies with swiss Mountain Guides Hulrich Kaufmann and Joseph Marie Lochmatter, August 16th, 1890, in descent to Comba Berruard.
  • Carving between the Brokenhorn and Western Horn (Minihorn Central Triple Brèche (3.608m~): Osvaldo Cardellina, solo, July 18th, 1997; in ascent from Champillon plaine. In descent from East Triple Brèche (3.605m~) between Minihorn and Brokenhorn with the second part of the descent into the South-southeast or more Western great Couloir.
  • Southern Face West Horn (3.620m): Osvaldo Cardellina, solo, July 25th, 1997, in ascent through the "Hourglass Pillar" always in day.
  • West Horn Western Brèche (3610/2m~): Osvaldo Cardellina, lone, July 25th, 1997, in descent by "Narrow Gully/Couloir".
  • Eastern Horn (3618m~) Southern Pillar: Osvaldo Cardellina, lone, September 27th, 1998, in ascent by with integral descent in day into the great Southeastern Couloir.
  • West Horn Western Brèche (3.610/2m~): Antonio Frisoni, Cesare Negri, Luigi Vavassori and Carlo Virando, June 28th, 1920; from base with progressive traverse to the left or West on Central Pillar, Central Great Couloir. Climb combined with the following crossing always to the left or West on South Pillar of more Western Horn.
  • Teeth's "Carving" or Jags's Saddle (3.557m~): Osvaldo Cardellina, solo, August 27th, 1995: lone, with ascent in day and through descent along the Southeastern great Couloir or route of August 1890.
  • Southeast Face under the Testa d'Ariondet towards the East-northeast Ridge reaching in the middle part the Italian Standard Route : Mario and Nunzia Borelli, 25 July 1916.
  • Northeast Slope and terminal part of East-northeast Crest or Swiss Standard Route from Valsorey Valley through homonym glacier: summer 1826 in the occasion of third ascent on Summit, Great Saint Bernard Monks D'allèves and Marquis.
  • East-northeast Crest or Italian Normal Via from By 's Basin through Valsorey Pass (3.107m): unknown.
  • East-northeast Ridge or Standard Route with integral variant from and to the Col de Valsorey (3.107m): August 17th, 1975, Osvaldo Cardellina, Marco Cossard, Camillo Roberto Ferronato, Giuseppe Lamazzi and Roberto Meneghini in ascent and in descent (furthermore during the descent by Osvaldo Cardellina, this last with lonely ascent, the second absolute ascent of Doigt du Vélan (3.314m), after the first ascent, also made this with a solitary ascent, by Abbot of Valpelline Joseph-Maria Henry on August 11th, 1922) and in day from the Alps of By's Conca or Basin; while on the complete ridge, first entire and integral. Repeated by Osvaldo Cardellina, "Gigi" Gadin and Faustin Savoye, July 15th, 1976 second complete and integral, in descent.

Getting There

ITALIAN SIDE

By car: From TORINO, MILANO, etc: Motorway A5. Exit at IVREA or Quincinetto (PIEDMONT) From IVREA Town: before in West to Aosta, after in Northwest to Gignod, Etroubles, Saint-Oyen, Saint Rhémy en Bosses, (Southwestern and Northwestern Sides) and in North to Allein, Doues, Valpelline Municipalities. From Courmayeur Resort: before in East to Aosta, after in Northwest to Gignod and in North to Allain, Doues, Valpelline and Ollomont Municipalities. From Aosta Town to Allein and Doues Common in By Basin From Allain/Doues to Ollomont/Valpelline Communes with By Basin From Aosta Town to Ollomont Common into homonym Valley.

SWISS SIDE

By car: From Orsières Town (879m) towards the main Val d'Entremont and secondary to the left or West Valsorey by Swiss State Road From Great Saint Bernard Hill (2.449m, 2.473m) towards the principal Val d'Entremont and secondary to the right or East Valsorey always by Swiss State Road.

Standard Routes

ITALIAN VIA with INTEGRAL VARIANT

East-northeast Crest or Normal Route through Valsorey Pass (3.107m): from bivouac (2.651m) to address towards Northeast along a trace that with a long diagonal in "light" ascent, overcoming some little grassy and debris valleys, it brings in direction of a small torrent that comes out of an area of large boulders in the midst of which you have to find the traces of the passage; exceeded the same, leave the bottom of the valley and climb to the left up the steep scree slope that leads towards Valsorey Pass . On a path, which often disappears, go up in the direction of achieving the same end of a broken route and debris immediately to his left; overcome it, taking care not to drop the stones on those who follow. Once up the hill to the right cross in the same direction, passing some small balconies with easy but exposed rocks; the frame of the hill, in general, it always passes to the left against the start of the Northeast Crest Cordine. From the col you do not continue with this, but, leaning to the right on an enough clear track, climb through the shattered Northeast Slope; progressively move, always following the trail on the ridge, reaching a shoulder snow at an altitude of 3.221 meters, called Plateau de Cordine. Leaving on a rocky spur that goes right up to plunge into the glacier through broken rocks and debris, but easily reach the Cordine's Top (3.329m) 2h'00/2h'30. From the pass continue on Italian/Swiss border, passing under the Doigt du Vélan (3.314m), with trail on small easy rocks and debris just on limit of glacier reach Mont Capucin (3.395m) and next homonym pass (3.376m); this last to continue through brief stretch up to the ridge, where it is more steep. After a brief but challancing passage below the Testa d'Ariondet on a small icy wall (about 40/50 meters, with slope up to 45° and dangeraous ascent in presence of verglass), skarting the same just to the right to cross along the entire glacier. To continue, leaving left even the Vélan Teeth and the Vélan Horns, and to go up along the highest part reaching in succession a little glacial basin preceding the small rocks of altitude 3.672 meters and, with circular route to the North, the Summit (3.734m). From Valsorey Col (3.107m) 3h15'/3h'45; from Rosazza at Savoie Bivouac (2.679m) 4h'15/4h'45; from By's Alps 6h'00/6h'30; from Glassier or Glacier Hamlet (1.549m).

East-northeast Ridge or Standard Via with variant integral from and to the Col de Valsorey (3.107m): August 17th, 1975, Osvaldo Cardellina, Marco Cossard, Camillo Roberto Ferronato, Giuseppe Lamazzi and Roberto Meneghini in ascent and in descent (with during the descent by Osvaldo Cardellina, this last with lonely ascent, the second absolute ascent of Doigt du Vélan (3.314m), after the first ascent, also made this with a solitary ascent, by Abbot of Valpelline Joseph-Maria Henry on August 11th, 1922) and in day from the Alps of By's Conca or Basin; while on the complete ridge, first entire and integral. Repeated by Osvaldo Cardellina, "Gigi" Gadin and Faustin Savoye, July 15th, 1976 second complete and integral, in descent, after the "Diagonal Gully" in ascent to Quota 3.650 meters. From PD- to PD/PD+/AD-, same route but always remaining on the edge of the ridge along the entire Italian/Swiss border. From Rosazza/Savoie Bivouac (2.651m), nearby the Boégno Bà or Bas Pass (2.674m) into By's Conca, in total from 7h'00 to 8h'00 in ascent; the half in descent, always with ascent of Testa de Riondet, of Little Tooth or sixth tooth and on five Teeth and, finally, the next three Vélan Horns. Half an hour more for the Vélan Tooth.

Mont Velan

VIA ITALIANA con VARIANTE INTEGRALE

Cresta Est-nordest o via normale attraverso il Col de Valsorey (3.107 m): dal bivacco (2.651 m) indirizzarsi verso Nordest lungo una traccia che con una lunga diagonale in attenuata salita, superando alcuni valloncelli erbosi e di detriti, porta in direzione di un torrentello che fuoriesce da un'area di grandi massi nel mezzo del quale si devono ritrovare le tracce del passaggio; superato lo stesso, lasciare il fondo della valle e salire a sinistra su per il ripido pendio ghiaioso che conduce verso il Colle di Valsorey. Su un sentiero, che spesso tende a scomparire, risalire nella direzione atta a raggiungere la stessa estremità su di un percorso interrotto da rocce rotte e detriti immediatamente alla sua sinistra; superarlo, facendo attenzione a non far cadere pietre su coloro che eventualmente seguono. Una volta indirizzatisi verso il colle si prosegue tenendosi sulla destra si attraversa nella stessa direzione, passando alcune piccole balconate con rocce facili ma esposte; la cornice del colle, in generale, si oltrepassa sempre a sinistra contro l'inizio della Cresta Nordest del Mont Cordine. Dal colle non si continua tramite questa, ma, inclinandosi a destra su un'abbastanza chiara traccia, si sale attraverso il pendio Nordest costituito da frantumi; indi spostarsi progressivamente, seguendo sempre il sentierucolo, sul crinale, raggiungendo una spalla nevosa ad un'altitudine di 3.221 metri, denominata Plateau de Cordine. Lasciando al di sotto uno sperone roccioso che scende fino a immergersi nel ghiacciaio attraverso rocce rotte e detriti, ma raggiungente facilmente la cima del Cordine (3.329 m) 2h'00/2h'30. Dal passo proseguire sul confine italiano / svizzero, passando sotto il Doigt du Vélan (3.314 m), con percorso su roccette piuttosto facili e detriti appena al limite del ghiacciaio raggiungere il Mont Capucin (3.395 m) ed il successivo passo omonimo (3.376 m); da quest'ultimo proseguire attraverso un corto tratto fino alla cresta, dove diventa più ripida. Dopo un breve, ma piuttoso impegnativo, passaggio sotto la Testa d'Ariondet o Testa de Riondet su una paretina ghiacciata (circa 40/50 metri, con pendenza fino a 45° e salita pericolosa in presenza di ghiaccio vetrato), scartando lo stesso proprio a destra per quindi attraversare tutto il ghiacciaio; continuare lasciando a sinistra anche i Denti ed i Corni del Vélan per risalire lungo il settore più alto raggiungendo in successione un minuscolo bacino glaciale che precede le piccole rocce a quota 3.672 metri e, con percorso circolare verso Nord, il vertice (3.734 m). Dal Colle di Valsorey (3.107 m) 3h'15/3h'45; dal Bivacco Rosazza al Savoie (2.679 m) 4h'15/4h'45; dalle Alpi di By 6h'00/6h'30; dal Villaggetto di Glassier o Glacier (1.549 m).

Cresta Est-nordest o via standard con variante integrale da Oriente verso il Col de Valsorey (3.107 m): 17 agosto 1975, Osvaldo Cardellina, Marco Cossard, Camillo Roberto Ferronato, Giuseppe Lamazzi e Roberto Meneghini in salita e in discesa (con, durante la fase di discesa, ascensione solitaria da parte di Osvaldo Cardellina, realizzando la seconda salita assoluta del Doigt du Vélan (3.314 m), dopo la prima effettuata, anche questa con salita solitaria, da parte dell'Abate di Valpelline Joseph-Maria Henry l'11 di Agosto del 1922) nonché in giornata dalle Alpi della Conca di By; per quanto concerne la stessa cresta con primo percorso integrale. Ripetuto da Osvaldo Cardellina, "Gigi" Gadin e Faustin Savoye, il 15 luglio 1976 secondo completo ed integrale, in discesa, dopo la "Via Diagonale" in salita. Da PD a PD/PD+/AD-, stesso percorso ma rimanendo sempre sul bordo della cresta lungo l'intero confine italiano / svizzero. Dal Bivacco Rosazza / Savoie (2.651 m), vicino al Colletto del Boégno Bà o Passo di Boégno Bas (2.674 m) sempre in Conca di By, in totale dalle 7.00 alle 8.00 in salita; la metà in discesa, sempre con la salita della Testa de Riondet, del Piccolo Dente ovvero sesto Dente e dei cinque denti subito successivi, nonché dei tre Corni del Vélan. Calcolare all'incirca mezz'ora in più per il Dito del Vélan.

 

Mont Velan

SWISS ROUTES

Eastern Slope from Col de la Gouille (3.149m): with first climbers for this new itinerary unknown. In ascent from Velan's Cabane (in ancient times even starting from Valsorey's Cabane through an initial descent of 600 meters!!) with route on and along the entire Glacier de Valsorey and connection up to the Standard Routes (old Swiss route but even with the Italian from Valsorey's Pass) near the Testa d'Ariondet (3.485m) or just behind the Little Tooth and the next five Dents du Vélan (3.495 meters the tallest) and with this itinerary, common to Italian Via from Valsorey Pass, towards the Ice Cup in the highest and always glacial final part. Starting from Cabane du Velan (2.569m) look for the most convenient point to get to the Teseudet Glacier and keep going against the detrical and rocky base slopes of the East side of the Petit Velan (3.223m), where they "sink" into the same glacier: having reached an altitude of about 2.830/70 meters turn left and, passing an area with many crevasses, head towards the Col de la Gouille keeping a safe distance from the rocks of the South-southwest slope of the double Mont de la Gouille (3.212m). Reached the wide upper glacial basin it "points" decidedly to the hill, which here opens opposite; a last section (25/30 meters, red markings in general with fixed rope) formed by detrital and broken rocks leads to the same, immediately on the right of two characteristic gendarmes (1h'45/2h'00). The descent on the opposite or East verant takes place through a small wall of about 60/65 meters formed by quite steep but always broken and unstable rocks, on which fixed ropes have been installed. In short you are on the glacier rejoining with the street of 1826 (very distant departure from the Great Saint Bernard Hospice nearby the homonym renowned pass and after through the entire Glacier de Valsorey); go up the snows on the right (orographic and hydrographic left), as well as between the large left-hand serac and the base of the shoulder rocks 3.321 meters and the subsequent altitude of 3.622 meters. With a winding path, you will go around a rocky island on your left reaching the large serac nearby Testa d'Ariondet After an snowy passage (40°/45°, delicate) to go up along the highest part reaching in succession a little rounded and glacial basin, just preceding the small rocks of altitude 3.672 meters and, with circular route to the North, the Summit (3.734m). From Col de la Gouille (3.149m) 2h'45/3h'15; by Velan's Cabane (2.569m) 4h'45/5h'15; from Bourg-Saint-Pierre Municipality (1.632m) 8h'30'/9h'30.

ITINERARIO SVIZZERO

Versante Orientale del Col de la Gouille (3.149m): con primi salitori sconosciuti. In salita dalla Cabane du Velan (nei tempi antichi anche partendo dalla Cabane di Valsorey con una discesa iniziale di 600 metri !!) con itinerario sull'intero Ghiacciaio di Valsorey e collegamento (sia della via svizzera che italiana) fino alla rotta standard vicino alla Testa d'Ariondet (3.485m) o solo dietro i cinque Dents du Velan (3.495 metri il più alto) e con questo itinerario, comune alla Via italiana dal Colle di Valsorey, verso la ghiacciata Calotta Sommitale nella parte finale più alta nonché sempre glaciale. Partendo dalla Cabane du Vélan (2.569 m), cercare il punto più conveniente per raggiungere il Ghiacciaio di Teseudet portandosi contro le pendici di base del lato Est del Petit Vélan (3.223 m), dove le medesime "affondano" nello stesso ghiacciaio: dopo aver raggiunto un'altitudine di circa 2.830/70 metri svoltare a sinistra e, superando un'area con molti crepacci, dirigersi verso il Col de la Gouille mantenendo una distanza di sicurezza dalle rocce del versante Sud-sudovest del Mont de la Gouille (3.212 m). Raggiunto l'ampio bacino glaciale superiore "puntare" decisamente verso il colle, che da qui si apre di fronte; un'ultima sezione (25/30 metri, segni rossi in generale con corda fissa) formata da detriti e da rocce rotte conduce allo stesso, immediatamente a destra di due gendarmi caratteristici (1h'45/2h'00). La discesa sul lato opposto ovvero verso Est avviene attraverso una paretina di circa 60/65 metri formata da rocce abbastanza ripide ma sempre rotte ed instabili, su cui sono state installate corde fisse. In breve, si é sul ghiacciaio ricongiungendosi con l'itinerario utilizzato nel 1826 (con partenza dall'Ospizio del Gran San Bernardo e poi attraverso il Glacier de Valsorey); salire i pendii innevati sulla destra (dunque orografica ed idrografica di sinistra), così come tra il grande seracco di sinistra e la base delle rocce dello spallone 3.321 metri e della successiva Quota 3.622 metri. Con un percorso tortuoso, girare intorno a un'isola rocciosa sulla sinistra raggiungendo il grande seracco vicino Testa d'Ariondet Dopo un passaggio nevoso (40°/45°, delicato) salire lungo la parte più alta raggiungendo in successione l'arrotondato bacino glaciale, appena prima delle roccette della Quota 3.672 metri e, con percorso circolare verso Nord, il vertice (3.734 m). Dal Col de la Gouille (3.149 m) 2h'45/3h'15; dalla Cabane du Velan (2.569 m) 4h'45/5h'15; dal Comune di Bourg-Saint-Pierre (1.632 m) 8h'30/9h'30.

Mont Velan with Horns & Teeth in winter dress

Difficulties

From F+ (easy) to PD-/PD (little difficulty).

Da F+ (facile più) a PD-/PD (poco difficile).

Equipment

For Mountaineering (rope, ice-axe and crampons).

Da Alpinismo (corda, piccozza e ramponi).

When To Climb

Ski mountaneering: in spring Normal route to the top, from June to September

  

Campings

Remember that free camping is forbidden (except for emergency reasons, over 2.500m, from darkness until dawn).

Huts

Bivacco ROSAZZA-SAVOIE

Mountain Conditions

  • You can get meteo information at the official site of the Regione Valle d'Aosta:
  • Valle d'Aosta Meteo

Webcam

  • WEBCAM on Aosta Valley:
  • Webcam

Books and Maps

BOOKS:

  • "Guida delle Alpi Occidentali", di Giovanni Bobba e Luigi Vaccarone C.A.I. Sezione di Torino Volume II (parte II), 25 Maggio 1896.
  • "Guida dei Monti d'Italia-Alpi Pennine" (Vol. I°) di Gino Buscaini-Club Alpino Italiano/Turing Club Italiano, Luglio 1971 (in Italian).
  • "Guida della Regione Autonoma Valle d'Aosta" di Mario Aldrovandi; Ed. S.P.E. di Carlo Fanton, Torino 1964.
  • "I Rifugi della Valle d'Aosta" di Stefano Ardito, Ed. Guide iter, Febbraio 2003.

MAPS:

  • L'Escursionista "Valpelline, Saint Barthélemy" (carta n°6) 1:25.000.
  • C.N.S. "Mont Vèlan", foglio 1366, 1:25.000.
  • Kompass "Breuil/Cervinia-Zermatt" Carta turistica 1:50.000.
  • I.G.C. Istituto Geografico Centrale "La Valpelline, Ollomont, Saint Barthélemy", (carta n°115) Map1:30.000.

Important Information

Useful Numbers

  • Protezione Civile Valdostana località Aeroporto 7/A Saint Christophe (Ao) Tel. 0165-238222.
  • Bollettino Meteo (weather info) Tel. 0165-44113.
  • Unità Operativa di Soccorso Sanitario Tel. 118.

Acknowledgements

I am greatly indebted to my friend "Osva" for the detailed description of the route, all texts and translation.